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Struttura del corso
Dettagli sulla virtualizzazione
- Concetti base sui sistemi operativi: CPU, memoria, rete e archiviazione
- Gli hypervisor
- Il "supervisore dei supervisori"
- Macchina host e sistema operativo guest
- Hypervisor di Tipo 1 e Tipo 2
- Citrix XEN, VMware ESX/ESXi, MS Hyper-V, IBM LPAR.
- Virtualizzazione di rete
- Breve introduzione al modello OSI a 7 livelli
- Focus sul livello di rete
- Il modello TCP/IP o protocollo Internet
- Riferimento a un singolo strato verticale
- Livello applicativo: SSL
- Livello di rete: TCP
- Livello Internet: IPv4/IPv6
- Livello di collegamento: Ethernet
- Struttura dei pacchetti
- Routing: indirizzi IP e nomi di dominio
- Firewall, bilanciatori del carico, router, adattatore di rete
- Rete virtualizzata
- Astratti superiori: subnet e zone.
- Esercizi pratici:
- Familiarizzazione con il cluster ESXi e con il client vSphere.
- Creazione e aggiornamento di reti all’interno del cluster ESXi, distribuzione di sistemi operativi guest tramite pacchetti VMDK, abilitazione della comunicazione tra gli host nel cluster.
- Modifica di un’istanza VM in esecuzione e creazione di uno snapshot.
- Modifica le regole del firewall su ESXi utilizzando il client vSphere.
2. Il cloud computing: una svolta paradigmatica
- Un modo rapido ed economico per rendere disponibili prodotti e soluzioni a livello globale
- Condivisione delle risorse
- Virtualizzazione anche dell’ambiente virtualizzato stesso
- Vantaggi principali:
- Elasticità on-demand delle risorse
- Ideazione -->-- Codifica -->-- Distribuzione senza bisogno di infrastrutture fisiche
- Pipeline CI/CD estremamente veloci
- Isolamento ambientale e autonomia verticale
- Sicurezza ottenuta attraverso la stratificazione dei livelli
- Ottimizzazione delle spese
- Elasticità on-demand delle risorse
- Cloud on-premise e fornitori di servizi cloud
- Il cloud come astrazione concettuale efficace per il calcolo distribuito
3. Introduzione ai livelli delle soluzioni cloud:
- IaaS (Infrastruttura come Servizio)
- AWS, Azure e Google Cloud
- Scegliere un solo provider per proseguire il corso. Si consiglia AWS.
- Introduzione a VPC di AWS, EC2 ecc.
- PaaS (Piattaforma come Servizio)
- AWS, Azure, Google Cloud, CloudFoundry, Heroku
- Introduzione a DynamoDB di AWS, Kinesis ecc.
- SaaS (Software come Servizio)
- Descrizione molto sintetica
- Microsoft Office, Confluence, SalesForce, Slack
- Il SaaS si basa sul PaaS, che a sua volta si fonda sull’IaaS, che deriva dalla virtualizzazione
4. Progetto pratico su IaaS Cloud
- Il progetto impiega AWS come provider di servizi IaaS
- Utilizzare CentOS o RHEL come sistema operativo per l’intera esercitazione
- In alternativa, è possibile usare Ubuntu; tuttavia si consigliano CentOS e RHEL.
- Richiedere agli amministratori cloud le proprie credenziali IAM su AWS
- Ciascun studente dovrà eseguire in autonomia tutte queste fasi
- L’abilità di configurare da soli un intero ambiente infrastrutturale on-demand dimostra il reale potere del cloud computing
- Usare i wizard online di AWS per eseguire le attività, salvo diversa indicazione.
- Creare una VPC pubblica nella regione us-east-1
- Due subnet (Subnet-1 e Subnet-2) in due zone di disponibilità distinte
- Riferirsi a https://docs.aws.amazon.com/AmazonVPC/latest/UserGuide/VPC_Scenarios.html per maggiori informazioni.
- Creare tre gruppi di sicurezza distinti
- SG-Internet
- Consente il traffico in entrata da Internet su HTTP 80 e HTTPS 443
- Nessun altro tipo di connessione è permesso
- SG-Service
- Accetta traffico in entrata esclusivamente dal gruppo SG-Internet su HTTP 80 e HTTPS 443
- Consente il protocollo ICMP solo da SG-Internet
- Altre connessioni non sono ammesse
- SG-SSH:
- Ammette le connessioni SSH sulla porta 22 unicamente da un indirizzo IP pubblico corrispondente all’indirizzo della macchina di laboratorio dello studente; in caso di utilizzo di un proxy, si usa l’IP pubblico del proxy stesso.
- SG-Internet
- Due subnet (Subnet-1 e Subnet-2) in due zone di disponibilità distinte
- Creare un’istanza partendo da un AMI corrispondente al sistema operativo scelto -- preferibilmente una versione recente di RHEL o CentOS disponibile negli AMI -- collocandola nella Subnet-1. Collegare l’istanza ai gruppi SG-Service e SG-SSH.
- Accedere all’istanza tramite SSH dalla propria macchina di laboratorio.
- Installare sul server il pacchetto NGINX
- Inserire contenuti statici a piacere -- pagine HTML, immagini -- da distribuire tramite NGINX (sulla porta 80 in HTTP) e definirne gli URL corrispondenti.
- Testare l’accesso agli URL da tale macchina stessa.
- Creare un’immagine AMI partendo dall’istanza attiva.
- Distribuire questa nuova immagine in Subnet-2 e collegarla ai gruppi SG-Service e SG-SSH.
- Eseguire il server NGINX e verificare che l’URL predefinito per i contenuti statici funzioni correttamente.
- Creare un classico Elastic Load Balancer e associarlo al gruppo SG-Internet.
- Osservare le differenze rispetto a Application Load Balancer e Network Load Balancer.
- Definire una regola di routing che inoltri tutto il traffico HTTP 80 e HTTPS 443 verso il gruppo costituito dalle due istanze create in precedenza.
- Utilizzando strumenti come Java keytool creare una coppia chiave/certificato autofirmato ed importarlo su AWS Certificate Manager (ACM).
5. Monitoraggio del cloud: introduzione e progetto pratico
- Misure fornite da AWS CloudWatch
- Accedere alla dashboard di CloudWatch per le istanze
- Visualizzare i parametri rilevanti ed esaminarne la variazione nel tempo
- https://docs.aws.amazon.com/AWSEC2/latest/UserGuide/viewing_metrics_with_cloudwatch.html
- Visualizzare i parametri rilevanti ed esaminarne la variazione nel tempo
- Accedere alla dashboard CloudWatch per l’ELB
- Osservare le metriche dell’Elastic Load Balancer e descriverne la variazione temporale
- https://docs.aws.amazon.com/elasticloadbalancing/latest/classic/elb-cloudwatch-metrics.html
6. Concetti avanzati per approfondimenti futuri
- Cloud ibrido -- combinazione tra ambienti on-premise e cloud pubblico
- Migrazione: da un’infrastruttura on-premise al cloud pubblico
- Migrazione del codice delle applicazioni
- Trasferimento dei database
- DevOps
- Infrastrutture configurabili tramite codice
- Template di Cloud Formation per AWS
- Autoscaling
- Utilizzo delle metriche CloudWatch per monitorare le condizioni di salute del sistema
Requisiti
Non sono richiesti requisiti specifici per frequentare il corso.
Destinatari
Ingegneri del software o informatici in possesso di una buona conoscenza degli algoritmi e di almeno un linguaggio di programmazione, ma privi di esperienza nel cloud computing.
21 ore
Recensioni (1)
L'istruttore ti spiega molto bene.
Cosmin Simota - Serviciul de Telecomunicatii Speciale
Corso - Cloud computing essentials for managers / software engineers
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