Struttura del corso
1. Introduzione a OpenStack - 2 ore
● Storia del cloud computing e di OpenStack
● Caratteristiche dei servizi cloud
● Principali modelli di cloud
○ Privato, pubblico e ibrido
○ Installazioni on-premise; categorie IaaS, PaaS, SaaS
● Implementazioni di cloud pubblici e privati tramite OpenStack
● Distribuzioni open source e commerciali di OpenStack
● Modelli possibili per l’implementazione di OpenStack
● Ecosistema di OpenStack
○ Componenti principali
○ Strumenti complementari
○ Meccanismi di integrazione
● Ciclo di vita di un progetto OpenStack
● Certificazioni OpenStack
● Laboratorio virtuale dedicato a questo corso
2. Laboratori pratici di amministrazione OpenStack
● Conoscenza di base di OpenStack ~0,5 ore
○ Componenti fondamentali di OpenStack (Keystone, Glance, Nova, Neutron, Cinder, Swift, Heat)
○ Interazione con il cloud OpenStack
○ Dinamiche di comunicazione tra i daemon e le API di OpenStack
● Keystone – Servizio di gestione delle identità ~1 ora
○ Architettura complessiva di Keystone
○ Metodi di autenticazione e relativi backend disponibili
○ Tipologie dei token ed approcci alla loro gestione
○ Sistema di autorizzazione in OpenStack: ruoli e strumento oslo.policy
○ Elementi chiave gestiti da Keystone: domini, progetti e utenti
○ Utilizzo di openrc e clouds.yaml per la configurazione dei client CLI
○ Catalogo dei servizi disponibili in OpenStack
○ Aggiunta di nuovi servizi al catalogo
○ Sistema delle quote in OpenStack
● Glance – Servizio per le immagini ~1,5 ore
○ Personalizzazione delle immagini adatte all’ambiente cloud
○ Proprietà ed attributi delle immagini: formato, metadati e container
○ Operazioni di upload e download delle immagini
○ Condivisione delle immagini tra più utenti o progetti
○ Architetture interne dei repository delle immagini in Glance
○ Gestione delle immagini protette da modifiche
○ Controllo e monitoraggio delle quote assegnate al servizio
○ Verifica del corretto funzionamento dei componenti di Glance
● Neutron – Rete in OpenStack ~2-3 ore
○ Struttura e i vari servizi che compongono Neutron
○ Funzionamento del plugin ML2 all’interno di OpenStack
○ Analisi dettagliata delle logiche di rete nei nodi di calcolo
○ Concetti fondamentali e strumenti messi a disposizione da Neutron per la configurazione della rete
○ Tipologie base dei risorse di rete create in OpenStack
○ Gestione delle reti e dei subnet assegnati ai tenant
○ Configurazione e personalizzazione delle regole relative ai gruppi di sicurezza
○ Meccanismi di instradamento all’interno della rete interna (East-West Routing)
○ Utilizzo dei namespace per la segmentazione logica delle reti
○ Creazione e gestione di reti esterne o fornite da provider esterni
○ Gestione dell’instradamento verso le risorse esterne (North-South Routing)
○ Impostazioni relative agli indirizzi IP flottanti e gestione dei relativi parametri
○ Monitoraggio e controllo delle quote di utilizzo assegnate alle reti
○ Procedure avanzate per la risoluzione rapida dei problemi a livello di rete (es. uso di namespace, strumenti tcpdump, ecc.)
○ Analisi approfondita delle quote assegnate ai vari segmenti della rete
○ Validazione della corretta operatività dei componenti principali di Neutron
● Nova – Servizio di calcolo ~2-3 ore
○ Interfacce predisposte per il dialogo con i vari tipi di hypervisor disponibili in OpenStack
○ Gestione efficiente delle coppie di chiavi crittografiche (Keypair)
○ Impostazioni e ottimizzazione dei flavor di calcolo definiti dall’utente
○ Ottimizzazione delle configurazioni hardware legate alla topologia della CPU tramite i flavor
○ Parametri indispensabili per la configurazione delle istanze virtuali create in OpenStack
○ Creazione, gestione e monitoraggio delle istanze all’interno dell’ambiente cloud
○ Controllo costante dello stato corrente delle istanze generate da Nova
○ Creazione di snapshot per preservare l’intero stato delle macchine virtuali in ogni momento
○ Strumenti pratici per la gestione avanzata delle istanze stesse (riavvio, spostamento, ecc.)
○ Modifiche e regolazioni dinamiche alle dimensioni fisiche o computazionali assegnate a una determinata istanza
○ Impostazione tempestiva degli indirizzi IP flottanti per ogni singola macchina virtuale creata
○ Accesso rapido alla console interattiva e monitoraggio costante dei log generati dalle singole istanze
○ Assegnazione corretta delle regole di sicurezza definite in precedenza tramite i gruppi di protezione specificati
○ Controllo dettagliato dell’utilizzo del calcolo assegnato a ciascun progetto, monitorando attentamente eventuali scostamenti dalle quote massime previste
○ Ottenimento e analisi delle statistiche essenziali relative al funzionamento dei servizi di calcolo implementati tramite il Placement API
○ Configurazione corretta della gestione dinamica degli spazi computazionali disponibili per le varie istanze virtuali, anche attraverso l’utilizzo del modulo Cells v2 messo a disposizione da Nova
○ Implementazione efficace dei meccanismi previsti dal Placement API per la corretta assegnazione dinamica e ottimale delle risorse computazionali alle macchine virtuali in base alle esigenze operative
○ Utilizzo dei comandi specifici resi disponibili tramite il Placement API per gestire le richieste di allocazione delle risorse calcolistiche secondo schemi predefiniti
○ Verifica della corretta operatività dei vari servizi integrati direttamente in Nova attraverso monitoraggi periodici ed analisi approfondite della loro stabilità generale
● Cinder – Servizio di archiviazione a blocchi ~2-3 ore
○ Indicazioni dettagliate riguardanti i parametri e le configurazioni essenziali da applicare per l’ottimizzazione dei volumi in ambito OpenStack
○ Creazione efficiente di nuovi volumi di archiviazione e gestione continua delle risorse assegnate all’interno del sistema
○ Collegamento veloce ed efficace dei volumi creati a una data istanza virtuale gestita da Nova, assicurando la disponibilità immediata dei dati necessari
○ Creazione, modifica e monitoraggio attento degli snapshot in modo da preservare periodicamente lo stato corrente dei dati immagazzinati nei volumi specifici
○ Implementazione efficace di meccanismi per il salvataggio e la ripristinazione affidabile dei dati, comprese le attività di backup basate sui volumi stessi e relative operazioni di recupero tempestivo delle informazioni archiviate
○ Conoscenza approfondita delle dinamiche operative interne a Cinder per la generazione temporanea dei snapshot e le meccanismhe avanzate preposte alla realizzazione sistematica dei backup stessi
○ Trasferimento sicuro di volumi tra diverse categorie di progetti in modo da ottimizzare l’allocazione delle risorse disponibili all’interno dell’ecosistema OpenStack nel suo complesso
○ Ripristino praticamente immediato e senza problemi dei dati originari anche a seguito di interruzioni o modifiche impreviste grazie ai backup precedentemente creati con Cinder
○ Gestione dinamica delle quote assegnate alla creazione, all’utilizzo e al mantenimento generale dei volumi nel sistema, per evitare sprechi di risorse non necessarie o utilizzazioni eccessive dei limiti consentiti
○ Integrazione rapida e affidabile di nuovi tipi di archiviazione hardware grazie ai backend messi a disposizione da Cinder per soddisfare anche le richieste più complesse in termini di capacità o caratteristiche fisiche dei dispositivi
○ Impostazione di requisiti qualitativi e vincoli rigorosi, denominati comunemente “QoS”, per limitare l’utilizzo delle risorse disponibili da parte degli utenti in modo controllato e conforme alle policy imposte dall’azienda stessa
○ Conoscenza dettagliata della struttura tecnica specifica dei tre principali backend utilizzabili in ambito OpenStack per la gestione efficace delle unità di archiviazione: LVM, array fisici e storage Ceph
○ Familiarità completa con il funzionamento e le caratteristiche generali del sistema Ceph integrato correttamente in OpenStack per garantire la gestione ottimale dei dati complessivi nel cloud
○ Implementazione rigorosa di procedure per l’integrazione reciproca tra Cinder e Ceph, ponendo particolare attenzione ai vincoli normativi imposti dalla rete stessa e alle necessità concrete manifestate dai clienti
○ Conoscenza delle linee guida essenziali previste da esperti per le implementazioni sicure di soluzioni basate su Ceph nell’ecosistema OpenStack generale, volte a minimizzare i rischi operativi durante l’impiego continuativo
○ Verifica periodica della stabilità complessiva dei componenti fondamentali inclusi in Cinder attraverso analisi statistiche mirate e valutazioni tecniche oggettive delle sue prestazioni nel tempo
● Barbican – Servizio di gestione crittografica ~2 ore
○ Esplorazione completa della struttura e del flusso generale dell’informazione gestita da Barbican per garantire una corretta distribuzione delle informazioni tra i componenti principali del sistema
○ Creazione tempestiva, immagazzinamento sicuro ed eventuale modifica dei codici di accesso e password utilizzati dagli utenti autorizzati all’interno di ambienti Cloud differenti
○ Generazione automatica ed elaborata memorizzazione di chiavi simmetriche per la crittografia dinamica, conforme alle specifiche tecniche previste dai protocolli e dalle normative applicabili in ogni ambito d’uso indicato dall’azienda stessa
○ Applicazione pratica ed efficace di diversi tipi di metodologie criptografiche dirette alla protezione totale dei volumi, compresi i relativi dispositivi elettronici e meccanici previsti per la conservazione fisica
○ Configurazione attenta del parametro “tipo di storage” disponibile in Cinder allo scopo di ottenere un livello di sicurezza elevato mediante l’attivazione automatica dei filtri di crittografia necessari
○ Individuazione tempestiva e correzione delle eventuali restrizioni strutturali previste dalle tecnologie attualmente disponibili nella protezione avanzata dei volumi, per garantire un equilibrio tra sicurezza e flessibilità operativa in contesti aziendali complessi
○ Utilizzo pratico delle funzionalità native di Barbican mirate alla conservazione continua ed ordinata di pacchetti specifici contenenti certificati X.509 previsti per comunicazioni sicure tra i componenti del Cloud stesso
● Swift – Storage a oggetti (approccio rapido utile ai fini dell’esame COA) ~1 ora
○ Individuazione delle entità principali e dei processi operativi interni di base che costituiscono l’intero sistema Swift come struttura tecnica omogenea
○ Creazione pratica, gestione attenta e distribuzione coordinata dei container per contenere gli oggetti inseriti all’interno del Cloud stesso secondo criteri predefiniti
○ Implementazione di politiche specifiche volte alla protezione dell’accesso univoco agli oggetti grazie all’utilizzo di elenchi dettagliati definiti per l’autorizzazione complessiva su tutto il sistema
○ Impostazione controllata delle date e degli intervalli temporali richiesti per il rilascio periodico automatico dei contenuti, in modo da mantenere l’interesse dell’utente sui materiali aggiornati
○ Conoscenza avanzata della struttura gerarchica chiamata “Ring” ed analisi profonda delle regole di gestione della distribuzione dei dati all’interno del sistema per rispettare le politiche aziendali imposte
○ Monitoraggio periodico e attento della quantità reale di spazio fisico o virtuale rimasto disponibile nel Cloud grazie agli strumenti messi a disposizione da Swift e dalle sue procedure automatiche
○ Impostazione mirata dei limiti massimi d’uso consentiti per ogni progetto, con obiettivi di utilizzo definiti in base alle esigenze operative concrete e alla dimensione media dei dati trattati
○ Verifica sistematica della capacità complessiva e stabilità dei servizi Swift grazie a procedure tecniche periodiche definite nel corso del progetto stesso
● Octavia – Servizio di bilanciamento della distribuzione del carico ~2-3 ore
○ Individuazione e analisi dettagliata della topologia complessiva che definisce l’infrastruttura predisposta per la corretta distribuzione delle richieste utenti in base a flussi logici predeterminati
○ Mappatura continua degli oggetti e dell’effettivo flusso delle comunicazioni tra gli elementi componenti Octavia stessa, assicurando la corretta circolazione dei dati secondo gli standard previsti
○ Personalizzazione rapida di parametri specifici noti come “Flavor” attraverso i quali stabilire requisiti particolari per ogni singola configurazione richiesta dal cliente nel Cloud
○ Costituzione e gestione mirata dei cosiddetti “Availability Zones”, ovvero le aree logiche o fisiche separate predisposte nell’infrastruttura globale in modo da garantire resilienza alle richieste stesse in caso di problemi specifici
○ Realizzazione concreta e test continui delle configurazioni per la distribuzione del traffico HTTP tramite sistemi dedicati a tale scopo, garantendo la continuità operativa dei servizi web accessibili dai clienti autorizzati
○ Implementazione rapida di logiche analoghe anche nell’ambiente TCP attraverso metodologie strutturali diverse ma altrettanto efficaci nel rispetto delle specifiche imposte dall’azienda stessa
○ Creazione, gestione pratica e manutenzione continua di reti dedicate alla trasmissione sicura dei dati secondo protocollo HTTPS per garantire la protezione del traffico generale in uscita dal Cloud stesso
○ Identificazione precisa e creazione di strumenti specifici, detti “Listener” o Pool, che permettono un monitoraggio accurato dell’efficienza complessiva dei nodi attivi durante i momenti più critici per l’accesso al servizio
○ Utilizzo costante e controllato delle tecniche Layer 7 per una distribuzione intelligente del traffico, riservando ai singoli componenti assegnati spazi di capacità specificamente adatti alle loro peculiarità strutturali
○ Creazione sistematica dei cosiddetti “Amphora Image” affinché si possa avere un approccio pratico e sicuro alla realizzazione delle singole macchine virtuali che ospiteranno il servizio di load balancing richiesto
○ Procedure avanzate predisposte per la riattivazione temporanea o permanente del sistema nel caso in cui si verifichino dei guasti parziali nell’infrastruttura, garantendo sempre la continuità generale dell’operatività
○ Monitoraggio costante e analisi accurata di fattori quali l’allocazione effettiva della rete per ogni servizio separato nonché le procedure operative di osservazione delle prestazioni ottenute in condizioni normali e critiche rispetto alle previsioni
○ Risoluzione sistematica ed efficace dei problemi tecnici che possono sorgere durante il normale funzionamento del Cloud, assicurando un livello di stabilità accettabile e un servizio sempre efficiente anche nel caso di imprevisti o malfunzionamenti temporanei
● Heat – Orchestrazione complessiva ~1-2 ore
○ Conoscenza preliminare e pratica delle strutture tecniche note come “Heat Orchestration Template” e dei singoli elementi che ne determinano la validità nel sistema generale
○ Creazione costante di nuove “stack” mediante l’utilizzo degli strumenti forniti da Heat per garantire un approccio flessibile e ordinato alla gestione dei flussi operativi in Cloud
○ Analisi accurata e verifica continua dello stato corrente delle “stack” create per determinarne rapidamente l’effettivo livello di implementazione o eventuali anomalie riscontrate nel sistema globale
○ Modifiche programmate e aggiornamenti progressivi alle singole configurazioni stesse attraverso la gestione dinamica dei parametri disponibili per l’intero progetto aziendale in corso
○ Monitoraggio continuativo dell’efficienza complessiva di tutti i servizi forniti direttamente da Heat mediante strumenti tecnici standardizzati per una diagnosi tempestiva dei possibili difetti o errori operativi
● Risoluzione avanzata dei problemi ~2 ore
○ Analisi attenta, costante e strutturata dei file di log generati da tutti i vari componenti software integrati all’interno del Cloud stesso per poter individuare rapidamente eventuali irregolarità
○ Gestione coordinata di un sistema centralizzato per la registrazione uniforme e temporale di tutte le attività rilevate in modo da facilitarne il monitoraggio continuo anche nel lungo periodo
○ Interpretazione logica ed analisi critica delle singole richieste inviate dagli strumenti software dedicati alla gestione del Cloud per un’immediata rilevazione dei problemi tecnici che possono verificarsi durante il normale ciclo di vita operativo
○ Mantenimento ordinato e tutela massima della stabilità complessiva delle basi dati predisposte per contenere le informazioni fondamentali riferite a tutti i progetti in corso nel Cloud stesso
○ Creazione e programmazione costante di strategie tempestive per il salvataggio periodico dei dati essenziali del sistema attraverso procedure automatiche predisposte per l’integrazione sicura dell’intero ambiente operativo
○ Analisi profonda e controllata della situazione reale dei nodi di calcolo al fine di prevenire possibili sovraccarichi o sprechi inutili delle risorse allocate nel Cloud stesso
○ Individuazione tempestiva, monitoraggio continuo e correzione degli stati attuali assunti dalle macchine virtuali generate da OpenStack per un controllo globale dei carichi di lavoro assegnati alla rete stessa
○ Analisi dettagliata delle proprietà fisiche e logiche del broker messaggeria chiamato “AMQP” (RabbitMQ) al fine di assicurarne la corretta operatività continua senza interruzioni indesiderate nel flusso generale dei dati
○ Comprendere il funzionamento pratico e teorico dei cosiddetti servizi “Metadata” per una distribuzione ottimale di informazioni utili ai singoli nodi integrati nel Cloud stesso durante le varie fasi operative
○ Applicazione sistematica ed efficace delle procedure universalmente accettate per la diagnosi tempestiva dei difetti osservati in ambito OpenStack sia nella rete che nei processi principali per garantire una risoluzione costante e senza indugi nel tempo
○ Implementazione metodica di strategie predeterminate per l’individuazione immediata ed eliminazione definitiva dei guasti o delle anomalie riscontrate nella rete generale, riducendo al minimo i tempi di interruzione del servizio stesso
○ Risoluzione tempestiva di eventuali problemi legati alle prestazioni della rete per un controllo uniforme delle velocità d’accesso dei vari clienti in funzione delle loro priorità operative
○ Creazione e mantenimento di procedure avanzate capaci di garantire il salvataggio periodico, l’integrazione rapida ed il ripristino sicuro di tutti i dati basilari raccolti in un qualunque momento dal Cloud stesso per un intervento immediato in caso di guasti imprevisti
3. Argomenti avanzati
● Considerazioni hardware e pianificazione della capacità ~2 ore
○ Specifiche generali necessarie per la scelta appropriata dei dispositivi di calcolo in ambito Cloud
○ Pianificazione accurata delle reti logiche e fisiche integrate nel sistema operativo complessivo
○ Scelte ottimali nella realizzazione strutturale delle infrastrutture di archiviazione dati a seconda del tipo di uso previsto in futuro
○ Dimensionamento rigoroso dei parametri assegnati ai singoli “Flavor” per evitare sprechi o carenze critiche di risorse durante il normale ciclo operativo
○ Approccio razionale alla suddivisione temporanea e dinamica delle capacità disponibili tra le varie aree operative per mantenere un equilibrio globale all’interno dell’ambiente Cloud stesso
● Sistema di ruoli e autorizzazioni in OpenStack ~2 ore
○ Creazione mirata di nuovi ruoli definiti come estensioni aggiuntive alle categorie di utenti preesistenti per una gestione più flessibile delle policy aziendali
○ Impostazione minuziosa e personalizzazione costante del file “policy.yaml” affinché vengano applicati correttamente i criteri previsti dal team di sicurezza durante la registrazione e autorizzazione dei singoli accessi al Cloud stesso
● Pianificazione d’alta disponibilità per il “control plane” ~1 ora
○ Individuazione e applicazione di metodologie consolidate volte a garantire un funzionamento costante dei servizi principali che compongono l’infrastruttura OpenStack senza interruzioni o rallentamenti indesiderati
○ Creazione rigorosa di infrastrutture database con elevate caratteristiche di robustezza per un’alta disponibilità garantita in ogni circostanza operativa imprevista
○ Installazione coordinata e controllo costante delle strutture dedicato al routing dei messaggi tra i vari nodi per un flusso dati ininterrotto anche durante gli sbalzi di domanda o di richiesta
● Suddivisione del Cloud tramite particolari “partizioni” e filtri predefiniti per l’assegnazione dei nodi ~1 ora
○ Conoscenza pratica e comprensione delle ragioni strutturali e operative che impongono la creazione di aree separate chiamate “host-aggregates” nell’ambiente Cloud stesso per soddisfare requisiti specifici
○ Utilizzo mirato dei cosiddetti filtri predisposti dal servizio Nova in modo da raggiungere l’ottimizzazione complessiva nella distribuzione e assegnazione del carico di lavoro alle diverse categorie di nodi disponibili
● Migrazione sicura dei carichi operativi ~1 ora
○ Definizione e implementazione precisa delle procedure standardizzate per il trasferimento temporaneo dei dati tra le macchine virtuali sia in condizioni normali che durante eventuali periodi di inattività assoluta (Cold Migration) oppure senza arresto del sistema stesso (Live Migration)
○ Regolazione continua e ottimizzazione metodica dei parametri specifici necessari affinché si possano ottenere le migrazioni più veloci possibili mantenendo il corretto funzionamento dei nodi coinvolti in ogni singola fase operativa
● Monitoraggio e rilevazione delle metriche di utilizzo nel Cloud tramite specifici strumenti ~1 ora
○ Conoscenza e gestione dei principali meccanismi messi a disposizione da Ceilometer per il raccolto continuo ed ordinato delle informazioni statistiche essenziali relative all’intero ecosistema Cloud stesso
○ Monitoraggio attento ed esterno dell’effettivo utilizzo dei parametri critici impiegati nell’ambiente per un controllo affidabile della situazione operativa generale a qualunque ora del giorno o della notte
● Conoscenze avanzate sui caratteristiche operative del Cloud e dei vari tipi di hypervisor ~1 ora
○ Approccio sistematico alla gestione e organizzazione della topologia fisica della CPU tramite il sistema di assegnazioni dette “CPU Pinning” in stretta relazione con la struttura a livelli chiamata NUMA
○ Applicazione efficace delle tecniche moderne note come SR-IOV per ridurre al minimo gli sprechi computazionali e migliorare ulteriormente le velocità di transito dei dati tra i vari componenti del Cloud stesso
● Personalizzazione rapida delle immagini tramite script predefiniti come Cloud-init ~1 ora
○ Comprendere a fondo il funzionamento generale e le potenzialità dei servizi “Metadata” utilizzati in modo massiccio per una distribuzione uniforme delle informazioni nei momenti di creazione delle singole istanze virtuali
● Approcci consolidati riguardanti l’allocazione dei volumi e la gestione della rete di archiviazione ~1 ora
○ Conoscenza rigorosa delle principali strutture hardware integrate nei sistemi LVM utilizzati per garantire le migliori prestazioni in ambienti aziendali complessi
○ Approccio integrato e flessibile ai formati di storage specifici chiamati Ceph RBD nel rispetto dei criteri strutturali imposti dal cliente finale in termini di velocità, sicurezza e capacità
○ Individuazione rapida delle soluzioni più idonee tra le diverse tipologie d’hardware fisico da inserire nell’ambiente Cloud per ottenere l’ottimizzazione necessaria secondo i requisiti aziendali richiesti
○ Analisi approfondita e considerazione di tutti gli aspetti imprescindibili relativi alle reti dedicate alla distribuzione dei dati tra le unità di storage per una configurazione uniforme e senza contrasti operativi
● Procedimenti sicuri per l’aggiornamento periodico della piattaforma OpenStack ~1 ora
○ Impostazione costante di strategie e fasi temporizzate d’implementazione per garantire il massimo aggiornamento possibile degli ambienti Cloud senza interrompere la continuità operativa globale
○ Conoscenza consolidata dei modelli moderni che permettono una distribuzione continua del software anche in fase di upgrade senza richiedere pause improvvise dell’intero sistema grazie ad architetture specialmente progettate per tale finalità
● Gestione e allocazione rapida dei computer fisici integrati nel Cloud tramite strumenti specifici come Ironic ~1 ora
○ Comprendere in dettaglio la logica operativa del modulo speciale chiamato “Ironic” predisposto specificamente per garantire una gestione sicura e senza intoppi di server fisici assegnati al Cloud stesso
○ Conoscenza rigorosa delle logiche predefinite che differenziano il concetto complessivo dell’“Undercloud” rispetto a quello dell’“Overcloud” per una corretta impostazione gerarchica dei progetti d’implementazione Cloud stessa
○ Prendere visione tempestiva e costante degli scenari futuri in continua evoluzione attesi dal mondo OpenStack per restare al passo con le innovazioni tecniche attualmente previste per i prossimi anni
4. Approccio approfondito a Neutron e alla sua integrazione con il backend OVN – 6-8 ore
● Studiare attentamente la struttura complessiva di OVN per una comprensione chiara della gerarchia dei suoi componenti
● Esaminare nel dettaglio tutti i diversi elementi architettonici integrati nella soluzione OVN stessa per evitare incertezze concettuali durante l’implementazione operativa
● Effettuare un confronto rigoroso e una valutazione completa tra il modulo ML2 in uso su OpenStack rispetto al driver specifico chiamato OVN o all’alternativa più tradizionale denominata OvS
● Analizzare metodico ed estremamente preciso il percorso gerarchico e i flussi dei dati generati da OVN durante l’operatività continua dell’intero ambiente Cloud
○ Rilevare e comprendere perfettamente le regole logiche di gestione dei database predisposti in OpenStack a supporto del funzionamento di Neutron
○ Esaminare a fondo la configurazione complessiva nota come “Northbound database” per conoscerne gli scopi operativi specifici all’interno dell’infrastruttura cloud globale
○ Individuare accuratamente i parametri e le strutture fondamentali presenti nella variabile nota come “Southbound database” per coglierne l’importanza strategica nel monitoraggio continuo dei dati transitori
○ Imparare a gestire correttamente il complesso di flussi logici chiamato “Logical datapath pipelines” per evitare errori e garantire un traffico fluido senza interferenze esterne
○ Comprendere nel profondo le dinamiche specifiche ed i principi base noti come “Logical flows” affinché si possano impostare correttamente le regole predefinite d’accesso in modo uniforme e senza contraddizioni tecniche
○ Esplorazione costante e approfondita dei flussi logici generati secondo lo standard universalmente riconosciuto noto come OpenFlow per assicurare la compatibilità operativa con tutti i componenti hardware previsti nel progetto d’implementazione
● Rilevare nella pratica come vengono integrati i meccanismi di rete predisposti da Neutron in modo armonioso all’interno dell’architettura complessiva messa a disposizione da OVN, in particolare attraverso l’utilizzo dei cosiddetti “Logical Switch” per la gestione dei segmenti logici di rete
○ Identificare correttamente e analizzare sistematicamente le tipologie più utilizzate nel Cloud per rappresentare i porti virtuali, in modo da assicurare una corrispondenza perfetta tra i vari segmenti logici implementati tramite OVN e gli strumenti fisici predisposti dal sistema operativo
○ Conoscere e applicare efficacemente le strategie predefinite che riguardano la generazione dei flussi dedicati specificatamente ai sistemi di commutazione elettronica per garantire una distribuzione tempestiva delle informazioni all’interno del Cloud stesso
● Individuare con precisione e descrivere in dettaglio i meccanismi preposti alla realizzazione di router virtuali gestiti direttamente da Neutron insieme ai loro omologhi funzionali messi a disposizione da OVN, definiti correttamente come “Logical Router”
○ Definire in modo chiaro e inequivocabile le diverse categorie tecniche e operative denominate genericamente come NAT per la gestione appropriata delle comunicazioni tra reti separate secondo criteri di compatibilità garantiti
○ Comprendere a fondo tutte le peculiarità e i comportamenti previsti dai flussi logici costituiti attraverso l’uso combinato della rete sovrana interna definita in precedenza con i router virtuali stessi per ottenere un traffico fluente senza intoppi
● Analizzare nel dettaglio le strutture di subnet predisposte da Neutron per la gestione dei vari segmenti di rete, esplorando altresì i sistemi nativi messi a disposizione da OVN come DHCP per la configurazione automatica delle sorgenti dati stesse
○ Conoscere e applicare costantemente le procedure avanzate definite nel campo della sicurezza virtuale che riguardano il sistema chiamato OVN per l’implementazione uniforme dei gruppi di accesso previsti dalle aziende e dai rispettivi utenti finali
○ Individuare correttamente gli elementi definiti come “ACL” e i cosiddetti “Port Groups” per poter assicurare una distribuzione più ordinata delle policy predefinite in tema di protezione informatica complessiva
○ Analizzare in profondità le logiche d’impiego specificamente richieste per la gestione dei gruppi di sicurezza nei vari contesti virtuali, tenendo conto delle limitazioni temporali e delle capacità operative attualmente a disposizione di OVN stesso
○ Rilevare ed esaminare in modo oggettivo le tabelle specializzate chiamate “OVN Northbound tables” che contribuiscono all’uniformità generale della rete interna tramite un controllo centralizzato delle logiche impiegate nel Cloud
○ Individuare con precisione e riportare correttamente tutte le dinamiche fondamentali previste per la circolazione dell’informazione in tempo reale all’interno di OVN durante il ciclo operativo del sistema informatico complessivo
○ Effettuare un monitoraggio accurato e metodico che riguarda tutti i passaggi predefiniti previsti per la tracciabilità continua dei cosiddetti “microflows” per una migliore analisi delle logiche dinamiche d’utilizzo nel corso della vita operativa dei server virtuali
○ Conoscere e applicare correttamente i meccanismi predefiniti utili alla tracciabilità operativa dettagliata dei processi denominati “L2 tracing” per assicurare un controllo costante della rete fisica e delle prestazioni complessive attese nel progetto d’implementazione
○ Effettuare una misurazione continua chiamata genericamente “L3 tracing” che permetta di osservare l’efficienza operativa dei flussi logici più complessi gestiti da OVN durante la loro circolazione all’interno della rete
○ Monitoraggio periodico delle tracce create espressamente per i casi previsti d’implementazione di dati ipotetici o realmente presenti, in modo da assicurare una distribuzione tempestiva e senza imprevisti dei pacchetti informativi
○ Implementazione sistematica ed analisi continua delle procedure predefinite per la visualizzazione complessiva della struttura dati denominata “Open vSwitch database” tramite l’utilizzo di specifici comandi standard e risorse apposite predisposte dalla piattaforma informatica stessa
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