Struttura del corso
Fondamenti: Visione del 6G e fattori tecnologici trainanti.
- Nuovi KPI e classi di servizio previste per il 6G (latenza, affidabilità, capacità di trasmissione e rilevamento).
- Principali tecnologie abilitanti ed ipotesi circa i tempi di implementazione.
- Impatti sugli aspetti architetturali e infrastrutturali delle reti.
Evoluzione della Rete di Trasporto: Fronthaul, Midhaul e Backhaul.
- Requisiti per sistemi di trasmissione caratterizzati da latenza estremamente ridotta ed efficienza determinista dei tunnel dati.
- Opzioni di implementazione del fronthaul (CPRI/eCPRI, RoE e modalità di suddivisione) nonché strategie per la scalabilità della larghezza di banda.
- Miglioramenti relativi al trasporto ottico e alle strategie di aumento della densità delle fibre ottiche.
RAN cloud-native, vRAN e integrazione con O-RAN.
- Funzioni di rete basate su paradigmi cloud-native ed i principi alla base della virtualizzazione del RAN in ambienti containerizzati.
- Schemi progettuali per il vRAN, metodi per accelerare le elaborazioni tramite hardware dedicato e analisi dei vantaggi/debolezze derivanti dalla disgregazione delle componenti di rete.
- Architettura O-RAN, interfacce aperte ed ostacoli legati all’integrazione del sistema con altri apparati.
Progettazione del calcolo distribuito in edge computing.
- Metodologie per individuare la posizione ideale di nodi MEC e servizi che necessitano di latenza minima.
- Calcolo della capacità richiesta, organizzazione delle risorse ed impiego del calcolo distribuito tra più sedi in contemporanea.
- Modalità d’interconnessione tra infrastrutture centrali basate su cloud, sistemi edge e risorse ospitate direttamente sul luogo di utilizzo.
Sincronizzazione temporale e determinismo della rete.
- Requisiti precisi in termini di precisione temporale per i diversi usi previsti nel 6G.
- Aspetti relativi a PTP, SyncE e GNSS, nonché metodologie atte a rafforzare la sicurezza dei sistemi temporali.
- Architetture progettate per ottenere un trasporto deterministico di pacchetti dati e per garantire ridondanza.
Preparazione spettrale, infrastruttura RF ed antenne pronte al futuro.
- Difficoltà connesse alla propagazione delle onde millimetriche e dei segnali nel range dei THz nonché conseguenti implicazioni nella progettazione dei siti di trasmissione.
- Miglioramenti previsti per i sistemi antennici, tra cui l’evoluzione dei dispositivi massive MIMO e le strutture antenna attive.
- Operazioni di densificazione delle reti, pianificazione dell’utilizzo del backhaul e gestione della potenza elettrica ed efficienza termica negli impianti di rete.
Infrastrutture integrate per comunicazioni e rilevamento ambientale.
- Co-progettazione delle unità radio in grado di effettuare operazioni di rilevamento e sviluppo di pipeline informatiche orientate alla gestione dati sensibili all’ambiente circostante.
- Fusione dei dati, precisione temporale ottimizzata e sistemi di elaborazione situati in zone periferiche atte a generare analisi ambientali in tempo reale.
- Settipoli principali di applicazione: localizzazione spaziale, monitoraggio dell’ambiente naturale ed utilizzazioni industriali.
Automazione della Rete e gestione basata su intelligenza artificiale.
- Tecniche di rete guidate da specifici intenti, automazione a ciclo chiuso e approcci operativi basati su modelli predittivi.
- Applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning in ambito predittivo: ottimizzazione dei flussi dati, individuazione precoce degli errori ed allocazione ottimale delle risorse.
- Processi CI/CD per le funzioni operative della rete e strategie di validazione sistematica delle infrastrutture.
Sicurezza, resilienza e robustezza dell’infrastruttura in generale.
- Analisi dei possibili rischi di sicurezza tipici delle reti 6G altamente distribuite.
- Valutazione della catena fornitiva hardware e software in ottica di protezione da minacce esterne.
- Strumenti per rafforzare la stabilità operativa, ridondanza dei componenti e metodi predittivi per il recupero da incidenti critici.
Verifica funzionale, validazione sperimentale ed utilizzo di modelli digitale twin.
- Modalità di test per garantire che i parametri fondamentali della rete (latency, jitter e capacità) rispettino gli SLA concordati in precedenza.
- Impiego dei modelli digitale twin nella fase progettuale: verifica di ipotesi aziendali, analisi ‘what-if’ e previsioni su capacità complessive della rete.
- Test di interoperabilità con impianti legacy 5G ed apparati provenienti da diversi produttori.
Strategie operative e roadmap per la transizione tecnologica verso il 6G.
- Percorsi di evoluzione graduale: scelta di soluzioni che consentano una coesistenza con reti attuali riducendo al minimo i disagi operativi.
- Definizione dei risultati economici attesi, stima degli investimenti necessari ed analisi del ROI.
- Pianificazione di fasi pilota, scelta dei KPI e coinvolgimento attivo delle parti interessate per un lancio efficace dell’evoluzione.
Laboratorio pratico: valutazione del progetto e piano preparatorio.
- Esercitazioni concrete sull’elaborazione di architetture specifiche in base a situazioni reali tipiche dell’implementazione di reti.
- Individuazione delle lacune presenti e creazione di piani correttivi ordinati per livello di priorità al fine di raggiungere la prontezza prevista verso il 6G.
- Presentazione sintetica della roadmap progettata, insieme alle misure adottate per mitigare i rischi in fase operativa.
Sintesi finale e prospettive future.
Requisiti
- Esperienza nella progettazione e nell’ingegneria delle reti telefoniche.
- Conoscenza dei concetti fondamentali riguardanti la RAN e la rete centrale del 4G/5G.
- Buona padronanza della trasmissione IP, nonché dei principi relativi alla sincronizzazione temporale e alle basi delle radiofrequenze.
Destinatari
- Ingegneri delle telecomunicazioni ed architetti di reti radio (RAN).
- Pianificatori di rete e ingegneri specializzati nei sistemi di trasporto e nell’ottica.
- Architetti di infrastrutture e cloud che si preparano all’evoluzione verso la prossima generazione della tecnologia di rete.